Il 2017 si chiude in crescita per autocarri, rimorchi e semirimorchi in Italia, nonostante la flessione registrata a dicembre. Per autocarri, rimorchi e semirimorchi il 2017 chiude bene

Il 2017 si chiude in crescita per autocarri, rimorchi e semirimorchi in Italia, nonostante la flessione registrata a dicembre.

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La proroga del super-ammortamento e della Nuova Sabatini per il 2018 dovrebbero continuare a sostenere il mercato.

A dicembre 2017, sono stati rilasciati 2.784 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-13,5% rispetto a dicembre 2016) e 1.340 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con peso totale a terra superiore a 3.500 kg (-23,5%), suddivisi in 156 rimorchi (-37,1%) e 1.184 semirimorchi (-21,3%).

Il mercato degli autocarri e dei rimorchi e semirimorchi chiude così il 2017 positivamente, pur registrando un rallentamento nella seconda parte dell’anno.

Per entrambi i comparti, si mantiene un trend di crescita nell’intero anno 2017, con 24.373 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 4,5% in più rispetto al 2016, e 16.142 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+9% rispetto al 2016), così ripartiti: 1.577 rimorchi (+14,1%) e 14.565 semirimorchi (+8,5%). I circa 24.400 libretti di circolazione di nuovi autocarri rilasciati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2017 sono ripartiti in oltre 12.200 nel 1° semestre (+21%) e 12.100 nella seconda metà dell’anno (-8,3%). La media mensile dei libretti rilasciati nel 1° semestre 2017 è stata di 2.042, contro una media mensile di 1.684 a gennaio-giugno 2016, mentre nel 2° semestre 2017 la media mensile dei libretti è stata di 2.020, contro 2.203 dello stesso semestre del 2016.

Le immatricolazioni calcolate sulla base del rilascio della targa saranno misurabili appena tutti i rispettivi libretti di circolazione entreranno nell’Archivio dei veicoli, grosso modo entro 3 mesi. Infatti, dalle elaborazioni di ANFIA, emerge che per circa il 20% delle targhe dei veicoli venduti ogni mese, il libretto di circolazione viene rilasciato nei 3 mesi successivi.

Guardando al mercato secondo la data di rilascio della targa dei primi 9 mesi, si evidenzia, comunque, la stessa tendenza: una prima parte dell’anno più vivace (+11%) e una frenata nella seconda parte (nel 3° trimestre 2017 il calo sull’analogo trimestre 2016 è del 5%).

Proseguendo l’analisi per categoria di autocarro, sulla base dei libretti presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, risulta un mercato equamente diviso tra cabinati (in calo rispetto al 2016) e trattori per semirimorchi (in aumento). Per macro-classi di peso, gli autocarri medi (da 3.501 a 15.999 kg) sono il 20% del mercato (-9% di libretti rilasciati in un anno), mentre gli autocarri pesanti sono l’80% del mercato (+8% di libretti rilasciati in un anno).

Per quanto riguarda la ripartizione geografica, risulta che un quarto dei libretti sono stati rilasciati nel Mezzogiorno, il 17% nelle regioni del Centro e il 57% nelle regioni dell’Italia settentrionale.

Secondo le elaborazioni di ANFIA, risultano ben 7.500 prime iscrizioni in Italia di veicoli già targati, provenienti in particolare dalla Germania (40%) e oltre 1.000 autocarri provenienti dai nuovi Paesi Membri dell’UE. Il 61% dei veicoli targati provenienti dall’estero e immatricolati per la prima volta in Italia riguardano autocarri Euro V, il 7% Euro IV, il 12% Euro III. Inoltre,  emerge un volume importante di Euro VI, oltre 900 autocarri (quasi triplicati rispetto al 2016), che sono stati immatricolati principalmente negli anni 2014 e 2015 e principalmente di provenienza tedesca.

Nel 2017 il segmento dei rimorchi vale circa il 10% del mercato dei veicoli trainati ed è dominato dai Costruttori nazionali con l’86% di nuove registrazioni. Il segmento dei semirimorchi vale il 90% del mercato dei veicoli trainati e i Costruttori nazionali hanno il 35% del mercato.

Per quanto riguarda la ripartizione geografica, il 30% dei libretti di circolazione è stato rilasciato nel Mezzogiorno, il 15% nelle regioni del Centro e il 55% nell’Italia Settentrionale. Secondo le elaborazioni di ANFIA, risultano 2.000 prime iscrizioni in Italia di veicoli già targati, provenienti in particolare da Germania e Francia.

In merito alle misure a supporto del mercato, sono stati prorogati per un altro anno dalla Legge di Bilancio 2018 sia il super-ammortamento per l’acquisto dei veicoli destinati al trasporto delle merci (con una riduzione al 130% rispetto agli anni scorsi, in cui era al 140%), sia la Nuova Sabatini per l’acquisto di beni strumentali da parte delle PMI. ANFIA auspica che anche il Fondo investimenti autotrasporto possa, nel 2018, confermare l’importante stanziamento di risorse dello scorso anno, pari a circa 35 milioni di euro.

Anche per UNRAE il 2017 di rimorchi e semirimorchi può definirsi “tonico”. Sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Centro Studi e Statistiche di UNRAE ha elaborato la stima del mercato dei Rimorchi e Semirimorchi con massa totale a terra superiore alle 3,5 t, che mostra un incremento del mercato nel 2017 dell’8,5% rispetto al 2016, con 16.000 unità immatricolate contro 14.741.

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“Il dato 2017 del mercato per i rimorchi e semirimorchi – commenta Sandro Mantella, coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche estere – è positivo anche oltre le aspettative, per quanto con andamento discontinuo nel corso dell’anno, dove compaiono picchi dovuti sostanzialmente al fatto che il prodotto si immatricola per flotte. Le considerazioni che si possono ricavare dai dati rilevati – continua Mantella – partono dall’osservazione delle condizioni del parco circolante, la cui anzianità media è molto elevata, dal momento che circa il 70% ha più di dodici anni di età e non è dotato, tra l’altro, dei più moderni dispositivi di sicurezza attiva che sono stati nel frattempo resi obbligatori. Nonostante le difficoltà oggettive dell’autotrasporto e la mancata strutturazione degli interventi finanziari e fiscali a sostegno degli investimenti, il mercato dimostra la concreta necessità di rinnovo del parco. Riteniamo quindi che le misure di sostegno nel comparto dei veicoli rimorchiati debbano essere indirizzate a tutte le tipologie di veicoli rimorchiati e non solo a quelli destinati all’intermodalità, che servono i trasporti internazionali, lasciando sulle strade italiane una quantità troppo elevata di mezzi insicuri, potenziali responsabili di incidenti. Per ammodernare veramente il parco circolante italiano, avvicinandolo ad adeguati standard di sicurezza e sostenibilità – conclude Mantella – sarebbe poi necessario stabilire regole severe per l’importazione di rimorchi e semirimorchi usati dall’estero, nonché definire forme di premialità per le imprese che scelgono di rinnovare il parco. Non va, infine, dimenticato che i veicoli trainati di ultima generazione adottano accorgimenti tecnologici destinati a ridurre la resistenza al moto del complesso veicolare composto da trattore più rimorchio, contribuendo in tal modo anche alla riduzione dei consumi di carburante”.

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