A Milano abbiamo assistito alla presentazione del progetto Biosphera in versione 3.0, che è stato realizzato anche grazie anche al contributo di Rockwool. Il domani è in Equilibrium

A Milano abbiamo assistito alla presentazione del progetto Biosphera in versione 3.0, che è stato realizzato grazie anche al contributo di Rockwool.

Il domani è in Equilibrium Rockwool BioSphera

Il progetto, in apparenza avveniristico, in molte sue soluzione è applicabile, da subito, in molteplici edifici a uso pubblico o privato. Biosphera Equilibrium è un edificio mobile, energeticamente autonomo e flessibile, caratterizzato da altissime prestazioni fisiche, energetiche, ambientali e biofiliche.

È in grado di produrre energia per 8.000 KWh/anno, mentre per mantenere gli standard abitativi nel massimo comfort richiede mediamente solo 2.000 KWh/anno. È quindi un edificio attivo che produce quattro volte la quantità di energia necessaria. Parte dell’energia eccedente verrà tra l’altro utilizzata per alimentare un’auto elettrica durante il road show che vedrà protagonista il modulo abitativo nei prossimi mesi e per tutto il 2019.

Evoluzione dei progetti Biosphera 1.0 e Biosphera 2.0, con Biosphera Equilibrium non ci si è posti solo l’obiettivo di ottimizzare prestazioni e autonomia energetica, ma si è voluto costruire una struttura studiata per donare a chi la abita una sensazione diffusa di benessere. Biosphera Equilibrium verrà testato come abitazione, scuola, ufficio e residenza sanitaria nel corso dei prossimi 20 mesi: chi utilizzerà l’edificio verrà sottoposto a monitoraggio fisiologico tramite un apposito braccialetto, ad analisi neurologica grazie a ECG e a un’indagine biofilica condotta attraverso test scritti.

In questo progetto, al fine di ottenere eccellenti prestazioni energetiche e un elevato standard di comfort termoacustico, il fattore isolamento ha ovviamente giocato un ruolo rilevante. Rockwool, che aveva già collaborato al progetto Biosphera 2.0 fornendo soluzioni in lana di roccia per l’isolamento dell’involucro, ha partecipato anche alla realizzazione di Biosphera Equilibrium con una proposta articolata di soluzioni: REDAir e REDArt per l’isolamento delle facciate, oltre ai pannelli per l’isolamento delle partizioni interne, della copertura e del piano di calpestio.

Nello specifico una parete di Biosphera Equilibrium è stata realizzata adottando la soluzione di facciata ventilata Rockwool REDAir, costituita dal pannello in lana di roccia Rockwool Fixrock 033 VS, da 160 mm di spessore, rivestito da un velo nero con funzione estetica e dal pannello di rivestimento Rockpanel in lana di roccia compressa, verniciata e rifinita con un’originale decorazione artistica e con elementi stilizzati che richiamano la natura.

L’altra parete del modulo è stata invece rivestita con il nuovo sistema di isolamento termico a cappotto Rockwool REDArt Casa, che coniuga performance tecniche e attenzione all’aspetto estetico. Il cuore isolante è costituito dal pannello in lana di roccia Rockwool Frontrock Casa da 160 mm, con un valore di conducibilità di 0,034 w/[mK]. Per l’isolamento delle partizioni interne, e per incrementare le prestazioni acustiche e di sicurezza in caso di incendio, è stato inoltre fornito un sistema a controparete isolato con i pannelli Rockwool Acoustic 225 Plus. Infine nella copertura sono stati utilizzati i pannelli rigidi in lana di roccia a doppia densità Rockwool Durock Energy Plus abbinati anche qui al prodotto Rockwool Acoustic 225 Plus posato nel controsoffitto. La lana di roccia Rockwool è stata infine impiegata anche per l’isolamento del piano di calpestio.

Un progetto caleidoscopico

Il progetto Biosphera Equilibrium (http://biospheraproject.com) è promosso da Aktivhaus in collaborazione con enti, università e imprese, allo scopo di testare le tecnologie più avanzate nell’ambito della bioedilizia per utilizzarle in edifici di nuova costruzione. Biosphera Equilibrium sintetizza e implementa tutte le soluzioni delle versioni precedenti, integrando nuove soluzioni tecnologiche e architettoniche finalizzate ad una reale rigenerazione psico-fisica.

Questo il commento di Mirko Taglietti, ideatore e promotore di Biosphera. “Quando ci troviamo all’aperto in un ambiente naturale, il nostro corpo e la nostra mente si rigenerano. È la nostra esperienza a insegnarcelo e sono la psicologia, la genetica, la neurologia e la fisiologia a confermarlo scientificamente. A questo progetto hanno lavorato biologi, psicologi, architetti, ingegneri, botanici, creativi, illuminotecnici, neuroscienziati, artisti, artigiani e visionari. Lo scopo è stato realizzare un edificio che predisponga a sensazioni di rigenerazione fisica e psichica”.

In tour

Presentata ufficialmente a Milano il 10 ottobre scorso, nel corso della conferenza stampa e di un convegno, dopo essere stata esposta alcuni giorni in Piazza Beccaria, Biosphera Equilibrium inizierà un lungo road show. La prima tappa sarà Locarno, seguita da Spreitenbach, Rohrschach e Airolo, mentre nel 2019 proseguirà per Bolzano, Dobbiaco, Val di Non, nuovamente Milano, Como, Valmorea, Bari, Roma e Verona.

Il domani è in Equilibrium Rockwool BioSphera

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